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	<title>PASTEUR, BARNARD &#38; CO</title>
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	<description>L'universo è asimmetrico e sono persuaso che la vita, così come noi la conosciamo, è il risultato diretto dell'asimmetria dell'universo, oppure una sua diretta conseguenza. [L. Pasteur]</description>
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		<title>La donazione degli organi: dall&#8217;identificazione del donatore alle normative che regolano tale procedura</title>
		<link>http://pasteurbarnardeco.wordpress.com/2009/02/10/la-donazione-degli-organi-dallidentificazione-del-donatore-alle-normative-che-regolano-tale-procedura/</link>
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		<pubDate>Tue, 10 Feb 2009 16:16:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>birk84</dc:creator>
				<category><![CDATA[Anestesia e rianimazione]]></category>
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		<description><![CDATA[La donazione degli organi può essere considerato un&#8217;iter che abbraccia diversi ambiti, sia legali che medici. Ora esamineremo quali sono le procedure che vengono messe in atto durante un donazione. 1) Identicazione del donatore La morte di un individuo si identifica con la perdita totale ed irreversibile delle funzioni del cervello. Quando l&#8217;encefalo muore cessano [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=pasteurbarnardeco.wordpress.com&amp;blog=5920897&amp;post=131&amp;subd=pasteurbarnardeco&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La donazione degli organi può essere considerato un&#8217;iter che abbraccia diversi ambiti, sia legali che medici. Ora esamineremo quali sono le procedure che vengono messe in atto durante un donazione.</p>
<p>1) <span style="text-decoration:underline;"><strong>Identicazione del donatore</strong></span></p>
<p>La morte di un individuo si identifica con la perdita totale ed irreversibile delle funzioni del cervello. Quando l&#8217;encefalo muore cessano le funzioni vegetative (Respirazione, Circolazione, Termoregolazione). Supportando le funzioni vegetative si può prolungare la vitalità nel cadavere di tutti gli organi anche se, il cervello comunque è morto. La <strong>morte cerebrale</strong> quindi <strong>coincide con la scomparsa definitiva e completa della persona.</strong> Tra le cause primarie di morte cerebrale ricordiamo:</p>
<ul>
<li><em>Lesioni gravissime al cervello</em></li>
<li><em>Arresto cardio-circolatorio &gt; 20 minuti</em></li>
<li><em>Traumi che riportano lesioni cerebrali</em></li>
<li><em>Encefalopatie Anossiche</em></li>
</ul>
<p>La donazione degli organi può essere definita come una creazione della &#8220;tenologia&#8221;, infatti non potrebbe esistere senza le unità di Terapia Intensiva e le moderne apparecchiature di rianimazione. Le pratiche rianimatorie dei giorni nostri, hanno reso possibile salvarenumerosissime vite umane, ma hanno provocato anche la separazione, della morte del cervello da quella del resto dell&#8217;organismo.</p>
<p>2) <span style="text-decoration:underline;"><strong>Donazione degli organi</strong></span></p>
<p>Solo dopo che è stato fatto il possibile per salvare il paziente, quindi con una condizione di morte cerebrale, è oppurtuno supportare le funzioni vegetative (Respirazione etc..) per permettere al cuore di continuare a battere per alcune ore.In questo caso comunque c&#8217;è da ribadire una cosa, il paziente presenta <span style="text-decoration:underline;">morte cerebrale</span> (<strong>perdita totale e irreversibile di tutte le funzioni del cervello</strong>), e non <span style="text-decoration:underline;">coma</span> (<strong>condizione patologica di grado e di prognosi variabile con interessamento di sole alcune parti cerebrali</strong>)</p>
<p><strong><span style="text-decoration:underline;">MORTE DEL PAZIENTE=MORTE CEREBRALE</span> <img style="width:171px;height:122px;" src="http://pasteurbarnardeco.files.wordpress.com/2009/02/spect2.jpg?w=225&#038;h=193" alt="SPECT2" width="225" height="193" /></strong></p>
<p>3) <span style="text-decoration:underline;"><strong>Quali organi e tessuti possono essere donati?</strong></span></p>
<p>Possono essere donati:</p>
<ol>
<li><em><span style="text-decoration:underline;">Fegato</span></em></li>
<li><em><span style="text-decoration:underline;">Intestino</span></em></li>
<li><em><span style="text-decoration:underline;">Pancreas</span></em></li>
<li><em><span style="text-decoration:underline;">Cartilagini</span></em></li>
<li><em><span style="text-decoration:underline;">Ossa</span></em></li>
<li><em><span style="text-decoration:underline;">Polmoni</span></em></li>
<li><em><span style="text-decoration:underline;">Pelle</span></em></li>
<li><em><span style="text-decoration:underline;">Reni</span></em></li>
<li><em><span style="text-decoration:underline;">Cornee</span></em></li>
<li><em><span style="text-decoration:underline;">Cuore</span></em></li>
<li><em><span style="text-decoration:underline;">Valvole cardiache</span></em></li>
<li><em><span style="text-decoration:underline;">Vasi</span></em></li>
</ol>
<p>Solitamente, i cadaveri a cuore battente donano gli organi, mentre i cadaveri a cuore non battente donano i tessuti.</p>
<p>4) <span style="text-decoration:underline;"><strong>Protocollo per la selezione del donatore</strong></span></p>
<p>La morte cerebrale si instaura, in soggetti affetti da lesioni encefaliche o sottoposti a misure rianimatorie che non hanno avuto successo. Tutto il processo viene eseguito secondo un protocollo del Ministero della Sanità.Le procedure, contenute in tale protocollo, devono essere eseguite ogni volta, in cui esistono le condizioni neurologiche di MORTE CEREBRALE, indipendentemente dalle finalità dell&#8217;accertamento. Un primo accertamento di morte viene fatto dal MEDICO RIANIMATORE (Anestesista) che presenta degli obblighi:</p>
<ol>
<li><span style="text-decoration:underline;">Immediata comunicazione alla direzione Sanitaria dell&#8217;esistenza di un caso di morte cerebrale.</span></li>
<li><span style="text-decoration:underline;">Immediata comunicazione ai parenti.</span></li>
<li><span style="text-decoration:underline;">osservazione prevista secondo la normativa.</span></li>
</ol>
<p>5) <span style="text-decoration:underline;"><strong>Ma come si fà a stabilire se una persona è morta?</strong></span></p>
<p>Eseguendo una serie di accertamenti clinici per stabilire la contemporanea assenza di :</p>
<ul>
<li><span style="text-decoration:underline;">Stato di coscienza</span> (<strong>Consapevolezza di sè e dell&#8217;ambiente</strong>)</li>
<li><span style="text-decoration:underline;">Respiro Spontaneo</span></li>
<li><span style="text-decoration:underline;">Qualsiasi attività elettrica cerebrale</span> (Elettroencefalogramma piatto per &gt;30 min)</li>
<li><span style="text-decoration:underline;">Reazioni agli stimoli dolorifici a ai riflessi che partono direttamente dal cervello</span> (<strong>Midriasi, Acqua fredda nell&#8217;orecchio etc..</strong>)</li>
</ul>
<p>Naturalmente l&#8217;accertamento, non può essere fatto da un solo medico, ma effettuato da una <span style="text-decoration:underline;"><strong>commissione</strong></span>, composta generalmente da <strong><span style="text-decoration:underline;">tre medici</span></strong>: <strong>Rianimatore, Medico legale, Neurologo o Neurochirurgo</strong> esperto in elettroencefalogramma. L&#8217;osservazione in EEG (elettroencefalogramma), si fà per una durata di 6 ore per gli adulti, e 12 ore per i bambini e 24 ore per i neonati. Trascoso questo tempo, se il candidato non è un possibile donatore si trasferisfe il cadavere in obitorio, se il candidato invece è un possibile donatore si procede al mantenimento dell&#8217;organismo e al successivo espianto. L&#8217;ora della morte del paziente conciderà con l&#8217;inizio del periodo di osservazione del donatore. Dal momento in cui si predispone donatore al prelievo degli organi, le cure del malato si trasformano in misure di mantenimento del donatore, per cui l&#8217;attenzione, in precedenza applicata per la protezione cerebrale, viene rivolta agli organi da espiantare, attraverso tutto il <a href="http://www.cardioanestesia.it/cardioanestesia.htm">monitoraggio intensivo</a>.</p>
<p>6) <span style="text-decoration:underline;"><strong>Quali sono le normative in merito, che regolano la donazione?</strong></span></p>
<p>Dalla <strong><a href="http://www.parlamento.it/leggi/99091l.htm">LEGGE SUI TRAPIANTI 91/1999</a> e la <a href="http://www.donagliorgani.it/_file/?id=3">LEGGE 578/1993</a></strong></p>
<p>7) <span style="text-decoration:underline;"><strong>Come si esprime la volontà di donare?</strong></span></p>
<ul>
<li>Attraverso una dichiarazione scritta che il cittadino porta con sè,  tra i propri documenti, dichiarazione che contiene:</li>
</ul>
<ol>
<li>NOME E COGNOME</li>
<li>DATI ANAGRAFICI</li>
<li>MANIFESTAZIONE DI VOLONTA&#8217;</li>
<li>LUOGO E FIRMA</li>
</ol>
<p>La manifestazione di volontà ha valore fino a quando non ne viene  presentata una successiva, quindi con data diversa, contraria alla precedente.</p>
<ul>
<li>Attraverso la registrazione della propria volontà presso     le ASL di appartenenza o dai medici di base.</li>
</ul>
<ul>
<li>Utilizzando il <a href="http://www.osr.regione.abruzzo.it/do/index?action=download&amp;docid=1238&amp;seqid=897">tesserino</a> distribuito con i certificati elettorali del referendum del 21 maggio del 2000, che và portato insieme ai proprio documenti personali.</li>
</ul>
<p>Secondo la legge la mancata dichiarazione di volontà si tramuterà in silenzio/assenzo, ovvero volontà alla donazione.</p>
<p>Donare gli organi vuol dire fare rinascere una persona, infatti dopo il trapianto il paziente già si sente molto meglio, e può ben presto, tornare a fare tutto ciò che non poteva fare prima (sport per esempio). la donazione del fegato per esempio può essere fatta fino a 80 anni, quindi è un gesto che tutti prima o poi dovremmo prendere in considerazione!!!</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/pasteurbarnardeco.wordpress.com/131/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/pasteurbarnardeco.wordpress.com/131/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/pasteurbarnardeco.wordpress.com/131/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/pasteurbarnardeco.wordpress.com/131/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/pasteurbarnardeco.wordpress.com/131/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/pasteurbarnardeco.wordpress.com/131/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/pasteurbarnardeco.wordpress.com/131/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/pasteurbarnardeco.wordpress.com/131/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/pasteurbarnardeco.wordpress.com/131/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/pasteurbarnardeco.wordpress.com/131/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/pasteurbarnardeco.wordpress.com/131/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/pasteurbarnardeco.wordpress.com/131/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/pasteurbarnardeco.wordpress.com/131/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/pasteurbarnardeco.wordpress.com/131/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=pasteurbarnardeco.wordpress.com&amp;blog=5920897&amp;post=131&amp;subd=pasteurbarnardeco&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>Quando anche la testardaggine di una &#8220;capra&#8221;  può servire a qualcosa!</title>
		<link>http://pasteurbarnardeco.wordpress.com/2009/02/08/quando-anche-la-testardaggine-di-una-capra-puo-servire-a-qualcosa/</link>
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		<pubDate>Sun, 08 Feb 2009 13:24:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>birk84</dc:creator>
				<category><![CDATA[medicina]]></category>
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		<category><![CDATA[antitrobina alfa]]></category>
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		<description><![CDATA[Ora vi chiederete, come mai il titolo del mio post, è così insolito&#8230;.qualche mese fa è stato scoperto che il latte di questo ovino può diventare un importante anticoagulante! Ma partiamo per gradi&#8230;..Uno scienziato Statunitense, Harry Meade, durante uno dei suoi esperimenti biotecnologici, ricombinando geneticamente il genoma della capra, ovvero inserendo nel suo DNA il [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=pasteurbarnardeco.wordpress.com&amp;blog=5920897&amp;post=128&amp;subd=pasteurbarnardeco&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ora vi chiederete,  come mai il titolo del mio post, è così insolito&#8230;.qualche mese fa è stato scoperto che il latte di questo ovino può diventare un importante anticoagulante!<br />
Ma partiamo per gradi&#8230;..Uno scienziato Statunitense,  Harry Meade, durante uno dei suoi esperimenti biotecnologici, ricombinando geneticamente il genoma della capra, ovvero inserendo nel suo DNA il gene dell&#8217; <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Antitrombina">antitrombina alfa</a>(un importante anticoaugulante) presente di solito nell&#8217;organismo umano.</p>
<p><img src="http://pasteurbarnardeco.files.wordpress.com/2009/02/400px-cascata-coagulazionesvg-3.png?w=400&#038;h=286" alt="400px-Cascata coagulazione" width="400" height="286" /></p>
<p>Nei casi in cui i coaguli di sangue si formano in modo anomalo, l&#8217;organismo li elimina proprio grazie all&#8217;antitrombina alfa prima che diventino pericolosi. Tuttavia, alcune persone sono prive del gene responsabile della creazione dell&#8217;antitrombina alfa, quindi esposte alle trombosi, che possono comportare gravi rischi nel corso di interventi chirurgici o durante qualsiasi altra attività invasiva.<br />
Harr Meade ha quindi osservato che dopo la combinazione nel latte dell&#8217;animale era presente, udite udite, ANTITROMBINA ALFA!!!.<br />
Dal latte raccolto viene poi estratta l&#8217;antitrombina alfa. Sono in fase di sviluppo tecniche simili al fine di produrre un numero considerevole di prodotti transgenici.<br />
La professoressa Isobel Walker, primario di ematologia presso il Glasgow Royal Infirmary, ha accolto positivamente la decisione. &#8220;È un gran giorno per i pazienti europei con carenza congenita di antitrombina e per i loro medici. Il Farmaco rappresenta un&#8217;alternativa al trattamento con antitrombina derivata dal plasma umano e offre ai medici e ai pazienti una maggiore scelta riguardo alla terapia da adottare&#8221;, ha dichiarato.<br />
L&#8217;esperimento non e l&#8217;unico, infatti stanno per arrivare una quarantina di sorelline, tutte create e reclutate per lo stesso mestiere: fabbricare farmaci per l&#8217;uomo.<br />
Pass cruciale per molti scienziati e tantissimi malati, partita che non manca di agitare anche polemiche e sospetti.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/pasteurbarnardeco.wordpress.com/128/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/pasteurbarnardeco.wordpress.com/128/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/pasteurbarnardeco.wordpress.com/128/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/pasteurbarnardeco.wordpress.com/128/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/pasteurbarnardeco.wordpress.com/128/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/pasteurbarnardeco.wordpress.com/128/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/pasteurbarnardeco.wordpress.com/128/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/pasteurbarnardeco.wordpress.com/128/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/pasteurbarnardeco.wordpress.com/128/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/pasteurbarnardeco.wordpress.com/128/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/pasteurbarnardeco.wordpress.com/128/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/pasteurbarnardeco.wordpress.com/128/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/pasteurbarnardeco.wordpress.com/128/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/pasteurbarnardeco.wordpress.com/128/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=pasteurbarnardeco.wordpress.com&amp;blog=5920897&amp;post=128&amp;subd=pasteurbarnardeco&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">400px-Cascata coagulazione</media:title>
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	</item>
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		<title>Il buco con la luminescenza intorno</title>
		<link>http://pasteurbarnardeco.wordpress.com/2009/01/11/il-buco-con-la-luminescenza-intorno/</link>
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		<pubDate>Sun, 11 Jan 2009 15:05:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Leonardo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[È risaputo che sono affascinato dai fenomeni di luminescenza. Sostanze fluorescenti, fosforescenti, ma anche fuochi fatui e animali o piante bioluminescenti mi attraggono come il miele. Quindi come potevo non scrivere un post su qualcosa inerente?! Iniziamo subito dal campo. Andate in un supermercato e comprate un pacchetto di polo, si proprio le caramelle polo: [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=pasteurbarnardeco.wordpress.com&amp;blog=5920897&amp;post=94&amp;subd=pasteurbarnardeco&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>È risaputo che sono affascinato dai fenomeni di luminescenza. Sostanze fluorescenti, fosforescenti, ma anche fuochi fatui e animali o piante bioluminescenti mi attraggono come il miele. Quindi come potevo non scrivere un post su qualcosa inerente?! Iniziamo subito dal campo. Andate in un supermercato e comprate un pacchetto di polo, si proprio le caramelle polo: il buco con la menta intorno, come recitava qualche anno fa lo spot. Comprate?!  Ma avete il supermarket sotto casa? O vi state allenando per vincere i 100 metri alle prossime Olimpiadi? Ma non divaghiamo e torniamo all&#8217;argomento del post. Ora procuratevi uno specchio e andate in una stanza buia, la più  buia possibile, non sarebbe un idea malvagia andare in bagno, così avete anche lo specchio. Aspettate una decina di minuti, per abituare la vostra vista al buio, fatto? No lo dovete fare assolutamente perché è importante per raccogliere il più tenue bagliore, se sarete frettolosi non vedrete niente e poi giù ad offendere il tizio del blog perché dice bagianate!! Quindi niente fretta e aspettate, magari portatevi un lettore mp3 e ascoltate qualche canzone, così per passare i minuti. Oh, ora che i vostri occhi si sono abituati all&#8217;oscurità mettete una caramella in bocca e, di fronte allo specchio, rompetela con i denti (velocemente, perché se la caramella si bagna troppo l&#8217;esperimento non funziona). Cosa vedete?! In teoria un lampo di luminescenza bluastra che si sprigiona quando la caramella si frantuma. Ora non mangiate tutto il pacchetto, non ve lo pago mica io il conto dal dentista!!!</p>
<p>Finito il pacchetto possiamo passare a spiegare perché ciò accade. Inanzitutto andiamo a leggere gli ingredienti delle caramelle: zucchero, sciroppo di glucosio, amido modificato, acido stearico, olio essenziale di menta. In particolare saranno il primo e l&#8217;ultimo ingrediente su cui focalizzeremo la nostra attenzione. Iniziamo dallo zucchero, o meglio saccarosio. I cristalli di saccarosio sono responsabili di un fenomeno detto triboluminescenza, ossia emettono luce (un bagliore verdastro) se sottoposti ad uno sforzo meccanico, tipo sfregamento o rottura. Potere provare anche questo magari sfregando due zollette di zucchero sempre al buio, e dopo che i vostri occhi si siano adattati, accorgimento ancora più importate in questo caso, dato che il bagliore che produce la triboluminescenza dello zucchero è davvero esiguo. Non vi assicuro che il metodo delle zollette funzioni, io tempo fa per verificare il fenomeno misi dello zucchero in un macinacaffè, coperto con una lastra di vetro, notando, una volta azionato il macinacaffè, una luminescenza verdastra al centro, là dove la velocità di rotazione e la turbolenza sono maggiori. Se volete fare così vi consiglio di non riempire troppo il macinacaffè, mettete la minima quantità di zucchero, il fenomeno sarà più evidente. </p>
<p>La triboluminescenza da sola non spiega però la il fenomeno della luminescenza delle caramelle, che non solo è di intensità maggiore, ma anche blu anziché verde. Prendiamo in considerazione l&#8217;olio essenziale di menta, questo contiene salicilato di metile, che esibisce proprietà fluorescenti.</p>
<p>Una molecola fluorescente assorbe la radiazione di una data lunghezza d&#8217;onda e ne emette un altra di lunghezza d&#8217;onda superiore. Questo perché gli elettroni della molecola sono disposti in livelli energetici che sono, come si dice in gergo, quantizzati. Per esempio potete immaginare gli elettroni come palline disposte sui gradini di una scala; quelle più vicine a terra sono quelle a più bassa energia, quelle più in alto hanno invece un contenuto energetico maggiore. Ne conviene che le palline, ovvero gli elettroni, non possono trovarsi a tutte le altezze da terra, ma solo a quelle relative al gradino che occupano, così come la distanza tra due di essi disposti su gradini diversi, non può essere arbitraria, ma bensì multipla dell&#8217;altezza del gradino. Somministrando energia alla molecola, gli elettroni possono assorbirla e passare da un &#8220;gradino&#8221; più in basso ad uno più in alto, questo purché l&#8217;energia sia esattamente della &#8220;misura del gradino&#8221;. Usando termini più esatti diremmo che l&#8217;elettrone è passato dallo stato fondamentale ad uno stato eccitato. Poiché tutto in natura tende a tornare allo stato con energia più bassa, appena cessa l&#8217;afflusso di energia, l&#8217;elettrone-pallina torna nel suo stato iniziale (fondamentale) riemettendo l&#8217;energia che aveva assorbita. In termini tecnici diremmo che sia l&#8217;assorbimento che l&#8217;emissione dell&#8217;energia da parte della molecola sono quantizzati. </p>
<p>Prima abbiamo parlato di energia, senza specificare che tipo di energia, e di fatti possiamo stimolare una molecola con qualsiasi tipo di energia: termica, meccanica, radiante, elettrica. E per questo motivo abbiamo diversi fenomeni di luminescenza: termoluminesceza, se avviene a seguito di somministrazione di calore alla molecola. Triboluminescenza o meccanoluminescenza se l&#8217;energia è meccanica, fluorescenza e fosforescenza se l&#8217;energia somministrata è radiante, ossia luminosa. </p>
<p>Prima abbiamo detto che il salicilato di metile, contenuto nell&#8217;olio essenziale di menta, è fluorescente. Ma nel caso delle caramelle, in una stanza buia, dove trove l&#8217;energia luminosa necessaria per emettere a sua volta luce? Presto detto: è la radiazione emanata dalla triboluminescenza dello zucchero che  serve ad eccitare il salicilato di metile, che a sua volta emette la luce blu notata nell&#8217;esperimento della caramella!! </p>
<p>Se qualcuno mi ha seguito fin&#8217;ora senza annoiarsi proviamo ad analizzare il fenomeno in maniera più scientifica. Molto del lavoro di ricerca sul fenomeno della triboluminescenza negli ultimi anni è stato svolto dalla prof.ssa Linda M. Sweeting, della Towson State University, ed è dai suoi lavori che attingo per spiegare la triboluminescenza delle caramelle Polo. Generalmente si ammette che quando i cristalli di zucchero sono sottoposti ad una sollecitazione meccanica si rompono, creando una separazione di carica; gli elettroni, quindi, fluiscono attraverso l&#8217;atmosfera dal polo negativo a quello positivo generando una scarica elettrica, eccitando così le molecole di azoto, che tornando nello stato fondamentale emettono luce. Solo una parte delle radiazioni emesse dall&#8217;azoto cade nel visibile, la maggior parte è costituita da raggi ultravioletti, ecco perché il bagliore che si vede durante la triboluminescenza è molto tenue. Ora si da il caso che il salicilato di metile  assorbe proprio in quelle frequenze dell&#8217;ultravioletto dove emette l&#8217;azoto, e riemette, chiaramente, a lunghezza d&#8217;onde superiori, ossia nel visibile, ecco spiegata la sensibile luminescenza delle caramelle di menta!! Per avere un idea del fenomeno si può far riferimento agli spettri di assorbimento ed emissione dell&#8217;azoto e del salicilato di metile. </p>
<p> </p>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 437px"><img title="Spettro della triboluminescenza del saccarosio" src="http://pages.towson.edu/ladon/wg/sugar.gif" alt="Spettro della triboluminescenza del saccarosio. Le linee osservate sono quelle dellemissione dellazoto atmosferico" width="427" height="304" /><p class="wp-caption-text">Spettro della triboluminescenza del saccarosio. Le linee osservate sono quelle dell&#39;emissione dell&#39;azoto atmosferico</p></div>
<p> </p>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 437px"><img title="fluorescenza del salicilato di metile" src="http://pages.towson.edu/ladon/wg/wg.gif" alt="Spettro di fluorescenza del salicilato di metile, le linee continue sono riferite allemissione, quelle tratteggiate allassorbimento." width="427" height="304" /><p class="wp-caption-text">Spettro di fluorescenza del salicilato di metile, le linee continue sono riferite all&#39;emissione, quelle tratteggiate all&#39;assorbimento.</p></div>
<p> </p>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 437px"><img title="comparazione spettri" src="http://pages.towson.edu/ladon/wg/overls.gif" alt="Confronto tra gli spettri di emissione delle caramelle con quello di fluorescenza del salicilato di metile" width="427" height="304" /><p class="wp-caption-text">Confronto tra gli spettri di emissione delle caramelle con quello di fluorescenza del salicilato di metile</p></div>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 437px"><img title="comparazioen 2" src="http://pages.towson.edu/ladon/wg/oversugr.gif" alt="Confronto degli spettri di triboluminescenza dello zucchero e di emissione delle caramelle.  È interessante notare che alcune linee di emissione dello zucchero risultano attenuate nello spettro delle caramelle, il che ne testimonia l'assorbimento da parte del salicilato di metile." width="427" height="338" /><p class="wp-caption-text">Confronto degli spettri di triboluminescenza dello zucchero e di emissione delle caramelle.  È interessante notare che alcune linee di emissione dello zucchero risultano attenuate nello spettro delle caramelle, il che ne testimonia l&#39;assorbimento da parte del salicilato di metile.</p></div>
<p>Concludo linkando, per i più curiosi ed esigenti, la pagina della <a href="http://pages.towson.edu/ladon/wg/candywww.htm">Towson State University</a> in cui si sono esposti in maniera divulgativa i risultati delle ricerche della prof.ssa Linda M. Sweeting sui fenomeni di triboluminesceza.</p>
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		<title>La scienza dei Simpson</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Jan 2009 17:21:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Leonardo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[«Durante un lungo sciopero degli insegnanti, Lisa, in crisi di astinenza da scuola, realizza il suo esperimento casalingo più sbalorditivo: una rudimentale macchina a moto perpetuo. “Non fa altro che andare sempre più veloce” osserva Homer sgomento, prima di rimproverare la figlia con un’ingiunzione che, tra gli appassionati della serie, ha fatto storia: “Lisa, vieni [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=pasteurbarnardeco.wordpress.com&amp;blog=5920897&amp;post=81&amp;subd=pasteurbarnardeco&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>«Durante un lungo sciopero degli insegnanti, Lisa, in crisi di astinenza da scuola, realizza il suo esperimento casalingo più sbalorditivo: una rudimentale macchina a moto perpetuo. “Non fa altro che andare sempre più veloce” osserva Homer sgomento, prima di rimproverare la figlia con un’ingiunzione che, tra gli appassionati della serie, ha fatto storia: “Lisa, vieni subito qui&#8230; In questa casa ubbidiamo alle leggi della termodinamica!”».</p>
<p>Gran parte degli autori dei Simpson ha una formazione tecnico-scientifica, non c&#8217;è da stupirsi perciò se in molte delle puntate ci sono riferimenti a svariati argomenti scientifici, per non parlare di quando non sono i protagonisti veri e propri della puntata: dagli OGM alle missioni spaziali, dall&#8217;energia nucleare alla diatriba evoluzionisti-creazionisti, che negli ultimi sta dilagando negli USA.</p>
<p>Dopo un breve excursus su quanta e quale scienza c&#8217;è nei Simpson l&#8217;autore si concentra sul rapporto, non sempre amichevole, tra scienza e società. Infatti è questo il vero tema centrale del libro, e come non poteva esserlo?! Se la serie televisiva con protagonista la famiglia gialla è un concentrato di arguta critica alla società americana, o meglio occidentale in genere? </p>
<p>Penso non ci sia nient&#8217;altro da aggiungere, se non consigliavi di aprire la prima pagina e buttarsi nella lettura.</p>
<p><strong>L&#8217;autore:</strong> Marco Malaspina, giornalista scientifico di Bologna, lavora all&#8217;ufficio comunicazione dell’Istituto Nazionale di Astrofisica. Scrive per le pagine di salute del settimanale <em>Oggi</em> e conduce <em>Pigreco Party</em>, il programma settimanale all’incrocio fra scienza e società di Radio Città del Capo. Nel tempo libero guarda <em>I Simpson</em> e legge Shakespeare.</p>
<p><strong>Il libro: &#8220;<span style="font-weight:normal;"><span class="product_text">La scienza dei Simpson. Guida non autorizzata all&#8217;universo in una ciambella&#8221;, Marco Malaspina, Sironi Editore, collana Galàpagos, 2007, 189 pagine.</span></span></strong></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/pasteurbarnardeco.wordpress.com/81/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/pasteurbarnardeco.wordpress.com/81/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/pasteurbarnardeco.wordpress.com/81/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/pasteurbarnardeco.wordpress.com/81/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/pasteurbarnardeco.wordpress.com/81/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/pasteurbarnardeco.wordpress.com/81/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/pasteurbarnardeco.wordpress.com/81/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/pasteurbarnardeco.wordpress.com/81/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/pasteurbarnardeco.wordpress.com/81/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/pasteurbarnardeco.wordpress.com/81/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/pasteurbarnardeco.wordpress.com/81/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/pasteurbarnardeco.wordpress.com/81/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/pasteurbarnardeco.wordpress.com/81/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/pasteurbarnardeco.wordpress.com/81/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=pasteurbarnardeco.wordpress.com&amp;blog=5920897&amp;post=81&amp;subd=pasteurbarnardeco&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Breve excursus sulle Emotrasfusioni: dalla definizione al donatore</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Jan 2009 18:49:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>birk84</dc:creator>
				<category><![CDATA[donazione del sangue]]></category>
		<category><![CDATA[medicina]]></category>
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		<category><![CDATA[venipuntura]]></category>

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		<description><![CDATA[Inizio questo mio nuovo post con una domanda:Cos’è l’emotrasfusione? La trasfusione è la trasmissione di sangue da un organismo detto donatore ad un altro detto ricevente (trasfusione eterologa) o anche da parte del donatore a sè stesso (trasfusione autologa o autotrasfusione). Deve essere considerata una terapia atta a sostituire il sangue perduto in toto o [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=pasteurbarnardeco.wordpress.com&amp;blog=5920897&amp;post=76&amp;subd=pasteurbarnardeco&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Inizio questo mio nuovo post con una domanda:<strong>Cos’è l’emotrasfusione?</strong></p>
<p>La trasfusione è la trasmissione di sangue da un organismo detto donatore ad un altro detto ricevente (trasfusione eterologa) o anche da parte del donatore a sè stesso (trasfusione autologa o autotrasfusione). Deve essere considerata una terapia atta a sostituire il sangue perduto in toto o in alcune sue componenti in attesa che venga risolta la situazione patologica che ha portato alla perdita. Sotto certi aspetti può essere considerata come un trapianto temporaneo e come tale può dare fenomeni gravi di incompatibilità conosciuti come reazioni trasfusionali.<img style="width:142px;height:112px;" src="http://pasteurbarnardeco.files.wordpress.com/2009/01/eritrociti.jpg?w=164&#038;h=123" alt="eritrociti" width="164" height="123" /></p>
<p>L’emotrasfusione è un trattamento sanitario volontario che non rientra tra quelli obbligatori (TSO). “Costituisce una pratica terapeutica non esente da rischi” e “necessita pertanto del consenso informato del ricevente” che &#8211; preferendo ai rischi dell’emotrasfusione quelli di eventuali alternative puo’ leggittimamente rifiutarlo.</p>
<p>NELL’INVERNO del 1667 un pazzo violento di nome Antoine Mauroy fu portato da Jean-Baptiste Denis, eminente medico di Luigi XIV re di Francia. Denis aveva la “cura” ideale per la pazzia di Mauroy: una trasfusione di sangue di vitello, che avrebbe dovuto avere un effetto calmante sul paziente. Ma le cose non andarono bene per Mauroy. È vero che dopo una seconda trasfusione le sue condizioni migliorarono, ma ben presto ricominciarono gli accessi di pazzia, e dopo non molto Mauroy morì.</p>
<p>Nel XIX secolo le trasfusioni di sangue tornarono sulla scena per opera di un ostetrico inglese di nome James Blundell. Utilizzando tecniche migliori e strumenti all’avanguardia, e insistendo nel voler usare solo sangue umano, Blundell riportò alla ribalta le trasfusioni di sangue.</p>
<p>Nel 1873, però, F. Gesellius, un medico polacco, moderò l’entusiasmo per le trasfusioni diffondendo una scoperta allarmante: più di metà dei pazienti trasfusi alla fine erano morti. Di fronte a questi dati, eminenti medici cominciarono a criticare la procedura.</p>
<p>Nel 1900 il patologo austriaco Karl Landsteiner scoprì l’esistenza dei gruppi sanguigni e il fatto che non tutti i gruppi sono compatibili tra loro. Non era strano che in precedenza tante trasfusioni avessero avuto un esito fatale! Ora le cose potevano cambiare: bastava accertarsi che il gruppo del donatore fosse compatibile con quello della persona trasfusa. Armati di questa nuova conoscenza i medici tornarono ad avere fiducia nelle trasfusioni, appena in tempo per la prima guerra mondiale. <img style="width:150px;height:242px;" src="http://pasteurbarnardeco.files.wordpress.com/2009/01/people-landsteiner.jpg?w=250&#038;h=346" alt="people-landsteiner" width="250" height="346" /></p>
<p>Karl Landsteiner (14 giugno 1868 &#8211; 26 giugno 1943) è stato un immunologo austriaco-statunitense, scopritore, nel 1909, dei quattro principali gruppi sanguigni umani (A, B, AB e 0) e, nel 1940, con Alexander Weiner, del fattore sanguigno Rh.</p>
<p><img src="http://pasteurbarnardeco.files.wordpress.com/2009/01/abobloodsystem-1.gif?w=450&#038;h=262" alt="ABObloodsystem" width="450" height="262" /></p>
<p>La scoperta dei gruppi sanguigni (che gli valse il premio Nobel per la medicina e la fisiologia nel 1930) portò, come maggiore conseguenza, all&#8217;impiego pratico e diffuso della trasfusione di sangue, che prima era molto rischiosa perché non si conosceva se il sangue di due individui era o no compatibile.</p>
<p><strong><span style="text-decoration:underline;">Cosa si intende per Donazione</span></strong></p>
<p>Offerta gratuita di sangue intero o plasma, leucociti e piastrine previo consenso informato e verifica dell’ idoneità fisica del donatore .</p>
<p>Essa è tutelata dalla legge 107 del 4 Maggio 1990 che afferma:</p>
<p>“    che la donazione del sangue umano e dei suoi componenti deve essere gratuita e che non può essere oggetto di attività commerciali né di qualunque altra attività lucrativa., riconosce i valori umani e solidali che si esprimono nonché l&#8217;importanza del ruolo  assunto dalle associazioni i cui compete, tra l’altro, il ruolo di tutelare i donatori ”</p>
<p><strong><span style="text-decoration:underline;">Non c’è donazione….se non c’è il donatore</span></strong></p>
<p><span style="text-decoration:underline;">Donatore</span>: persona sana che dona volontariamente sangue o emocomponenti a fini terapeutici.</p>
<p><span style="text-decoration:underline;">Candidato donatore</span>: persona che si presenta presso una unita&#8217; di raccolta o una struttura trasfusionale e dichiara di voler donare sangue o emocomponenti.</p>
<p><span style="text-decoration:underline;">Donatore alla prima donazione</span>: persona che dona sangue o emocomponenti per la prima volta.</p>
<p><span style="text-decoration:underline;">Donatore periodico</span>: persona che dona abitualmente sangue o emocomponenti (almeno una volta negli ultimi due anni).</p>
<p><span style="text-decoration:underline;">“Il sangue non è riproducibile in laboratorio”</span> <img src="http://pasteurbarnardeco.files.wordpress.com/2009/01/donazione.jpg?w=90&#038;h=72" alt="donazione" width="90" height="72" /></p>
<p>La legislazione italiana prevede una giornata di riposo retribuita per chi ha effettuato una donazione. Tale norma, recentemente adottata anche da altre nazione europee per incentivare maggiormente i potenziali donatori, è comunque di carattere precauzionale e viene normalmente disattesa dai donatori lavoratori autonomi, che dopo la donazione in genere effettuano una normale giornata di lavoro. Risulta però importante per chi svolge lavori pesanti, pericolosi o che richiedano particolare attenzione: conducenti di camion, aerei, treni, pompieri, quanti lavorano su impalcature, eccetera.</p>
<p><strong><span style="text-decoration:underline;">Protocollo del Donatore</span></strong></p>
<p><span style="text-decoration:underline;">Criteri generali di accettazione</span> <img src='http://s0.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> M 3 marzo 2005<br />
<span style="text-decoration:underline;">Età minima</span>: 18 anni<br />
<span style="text-decoration:underline;">Età massima</span>: &#8211; prima donazione non oltre 60 anni<br />
- età massima per aferesi continuativa 60 anni<br />
- età massima per donazione di sangue intero 65 anni.<br />
È lasciata facoltà al medico di autorizzare il prelievo di sangue intero, previa adeguata valutazione clinica annuale, anche oltre i 65 anni<br />
<span style="text-decoration:underline;">Peso minimo</span>: 50 Kg. Considerando che un salasso di 405 cc di S.I. corrisponde a più dell’8% della volemia di un soggetto di 50 kg, sembra prudente sconsigliare l’arruolamento di donatori di peso inferiore a 55 kg se non dopo averli correttamente informati sulle possibili conseguenze del salasso ed aver accertato l’esistenza di forti motivazioni per la donazione.<br />
<span style="text-decoration:underline;">Polso</span>: &#8211; euritmico con frequenza tra 50 e 100 battiti/minuto: soggetti che praticano sport possono essere ammessi anche con frequenza &lt;50/m. .<br />
<span style="text-decoration:underline;">Pressione arteriosa</span>: &#8211; sistolica tra 110 e 180; diastolica tra 50 e 100.<br />
<span style="text-decoration:underline;">Emoglobina</span>: Sangue intero: non inferiore a 12,5 nella donna e 13,5 nell’uomo.<br />
<span style="text-decoration:underline;">Plasma e citoaferesi</span>: non inferiore a 11,5 nella donna e 12,5 nell’uomo.<br />
<span style="text-decoration:underline;">Ematocrito</span>: Sangue intero: non inferiore a 38% nella donna e a 40% nell’uomo.<br />
<span style="text-decoration:underline;">Protidemia</span>: non inferiore a 6g/dl nei donatori inseriti nei programmi di plasmaferesi .<br />
<span style="text-decoration:underline;">Piastrine</span>: superiori a 150.000 mmc per la piastrinoaferesi.<br />
( E’ consigliato un nr.di piastrine = a 200.000 mmc )<br />
Intervallo minimo fra 2 donazioni: 90 gg per il sangue intero (vedi protocollo ferritina)<br />
30 gg. fra sangue intero e plasmaferesi;<br />
14 gg. fra 2 plasmaferesi;<br />
60 gg. fra 2 piastrinoaferesi;<br />
30 gg. fra piastrinoaferesi e plasmaferesi;<br />
14 gg. fra piastrinoaferesi e sangue intero.<br />
<span style="text-decoration:underline;">Numero di donazioni annuali di sangue intero</span>: max 2 per la donna in età fertile con intervallo di 90 giorni;<br />
max 4 per l’uomo e per la donna in menopausa<br />
con intervallo minimo di 90 giorni.</p>
<p><strong><span style="text-decoration:underline;">Procedura per il prelievo di Sangue Intero</span></strong></p>
<p><span style="text-decoration:underline;">Protocollo di disinfezione della cute del donatore prima della flebotomia</span></p>
<p><span style="text-decoration:underline;">RESPONSABILITA’</span>: personale medico ed infermieristico del CENTRO RACCOLTA<br />
<span style="text-decoration:underline;">PERSONALE INTERESSATO</span>: personale medico ed infermieristico del CENTRO RACCOLTA</p>
<p>Il decreto del Ministero della Sanità del 27 dicembre 1990, al titolo II° “Raccolta del sangue o emocomponenti del donatore”, capo I° “Prelievo di sangue intero”,art. 3 recita: “Il prelievo del sangue del donatore deve essere effettuato utilizzando una metodica che garantisca l’asepsi e con<br />
un sistema a circuito chiuso e con dispositivi non riutilizzabili”.</p>
<p>MODALITA’ OPERATIVE:<br />
Ø spruzzare o bagnare la cute con il disinfettante alcolico in dotazione al SIMT<br />
(Es. clorexidina gluconato, alcool etilico 95° )<br />
Ø asciugare con movimento a spirale con compressa di cellulosa sterile<br />
Ø spruzzare o bagnare nuovamente con soluzione iodata<br />
Ø lasciare agire sino ad evaporazione o per circa 30 sec.<br />
Ø eseguire la venipuntura.<br />
Ø cambiarsi i guanti prima di ogni nuova venipuntura.</p>
<p>PROTOCOLLO PER L’ESECUZIONE DEL PRELIEVO</p>
<p>Dopo l’accertamento d’idoneità alla donazione, il donatore accede alla sala prelievi e quindi lo si prepara per<br />
effettuare il salasso secondo le modalità seguenti:<br />
1. Si invita il donatore a sdraiarsi sulla poltrona o lettino.<br />
2. identificazione attiva del donatore:<br />
i. chiedere al donatore nome, cognome e data di nascita ;<br />
ii. controllare i dati ANAGRAFICI a conferma di quanto dichiarato su modulistica ed etichette ;<br />
3. predisposizione di presidi sanitari: sacca, provette per prelievi, laccio emostatico, stringi tubo, tamponi<br />
garza,cerotto;<br />
4. impostazione del peso sulla bilancia secondo quanto stabilito dal medico ;<br />
5. verifica dell’accesso venoso più idoneo per effettuare la venipuntura ;<br />
N.B. Va selezionata una zona cutanea per priva di abrasioni o arrossamenti o piccoli foruncoli per<br />
evitare che del materiale batterico penetri nella sacca. Eventualmente cambiare la sede del prelievo ed<br />
eseguire la venipuntura sull’altro braccio.<br />
6. applicare il laccio emostatico al braccio, all’altezza del muscolo bicipite ( il tipo di nodo deve consentire la<br />
rimozione del laccio con una sola mano, inoltre il medesimo stretto correttamente deve consentire la<br />
pulsazione delle arterie a valle di esso;nel caso queste non vengano percepite, ripetere l’applicazione. Far si<br />
che i capi del laccio siano apposti lontano dal punto di iniezione per prevenire la contaminazione dell’area<br />
preposta alla venipuntura);<br />
N.B. nei casi in cui l’accesso venoso risulti difficile per varie ragioni (vene situate profondamente, abbondanza di tessuto adiposo, ecc…) è necessario porre in atto alcune manovre per facilitare la distensione della vena e la sua individuazione:<br />
<span style="text-decoration:underline;">i.</span> invitare il donatore ad aprire e chiudere il pugno ( l’attività muscolare richiama sangue attraverso<br />
l’arteria, il cui deflusso viene bloccato dal laccio, favorendo così l’inturgidimento delle vene al di sotto del laccio);<br />
<span style="text-decoration:underline;">ii.</span> massaggiare la cute esercitando una pressione in direzione del flusso venoso;<br />
<span style="text-decoration:underline;">iii.</span> “schiaffeggiare” leggermente la cute soprastante la sede presunta della vena;<br />
<span style="text-decoration:underline;">iv.</span> far pendere l’arto dalla poltrona e/o lettino per alcuni minuti: il sangue affluisce per forza di<br />
gravità mentre il suo deflusso è bloccato dal laccio;<br />
7. etichettatura della sacca e delle provette per gli esami di routine o annuali ;<br />
8. disinfezione della cute secondo protocollo.<br />
9. Eseguire la venipuntura :<br />
tendere la cute della zona prescelta con il pollice circa 5 cm. distalmente al punto d’iniezione;<br />
impugnare il tubo di raccordo della sacca con all’estremità l’ago da salasso, sfilare il cappuccio di protezione<br />
dall’ago facendolo ruotare con le dita in senso antiorario; disporre l’ago con inclinazione quasi parallela al<br />
piano cutaneo e inserirlo nella vena spingendolo in avanti, sollevandolo delicatamente; fissare l’ago.<br />
10. Avviare la bilancia ed invitare il donatore ad aprire e chiudere il pugno lentamente ma con forza.<br />
11. Al termine del prelievo, prima di estrarre l’ago dalla vena del donatore, il segmento deve essere saldato<br />
o stretto con un nodo fatto in precedenza.<br />
i. eseguire prelievi di routine, rispettando la seguente sequenza:<br />
- biologia molecolare “S. Pertini”-NAT TAPPO CICLAMINO<br />
- emocromo TAPPO VIOLA<br />
- gruppo / TC TAPPO VIOLA / CELESTE<br />
- sierologia TAPPO GIALLO<br />
- chimica clinica TAPPO ROSSO<br />
<span style="text-decoration:underline;">ii.</span> togliere cerotti e sfilare l’ago da salasso;<br />
<span style="text-decoration:underline;">iii.</span> tamponare con garza sterile la sede d’iniezione,esercitando una leggera pressione nel momento in cui si sfila l’ago;<br />
iv. invitare il donatore a tenere premuto, TAMPONARE per almeno 5 min. e far tendere il braccio verso l’alto per facilitare l’EMOSTASI;<br />
<span style="text-decoration:underline;">v.</span> contemporaneamente: inserire ago contaminato nell’apposito involucro protettivo;<br />
vi. lasciare il donatore in posizione supina o semiortopnoica;<br />
vii. &#8211; prendere SACCHE e PROVETTE e spostarsi dal DONATORE al PIANO DI LAVORO;<br />
- SALDARE RACCORDO In caso di saldatura non corretta o se vi è il minimo dubbio che<br />
possa essere penetrata aria, la sacca deve essere eliminata;<br />
- INSERIRE AGO e residuo raccordo tubo dentro apposito contenitore porta aghi;<br />
- SISTEMARE provette contenenti sangue nell’apposita scarabattola rispettando l’ordine di<br />
predisposizione e verificare il numero progressivo dei codici a barre precedenti;<br />
12. VERIFICARE lo stato di salute del donatore (segni e sintomi) e ad emostasi avvenuta apporre nuovo<br />
tampone sterile o cerotto;<br />
<span style="text-decoration:underline;">i.</span> Invitare il paziente ad assumere posizione seduta a gambe divaricate;<br />
<span style="text-decoration:underline;">ii.</span> Invitare il donatore ad avviarsi presso il punto di ristoro dove potrà alimentarsi osservando<br />
possibilmente la posizione seduta per evitare eventuali episodi lipotimici<br />
13. Prima di fare accomodare un altro donatore si provvede alla sostituzione del lenzuolino di carta sulla<br />
poltrona o lettino, alla rimozione dal carrello di cerotti o altro materiale utilizzato per la donazione precedente, inoltre vanno cambiati sempre i guanti monouso.</p>
<p><strong><span style="text-decoration:underline;">Il Destino del Sangue</span></strong></p>
<p><img src="http://pasteurbarnardeco.files.wordpress.com/2009/01/c-17-primopiano-51-approfondimenti-approfondimento5-paragrafi-paragrafo1-immagine-2.gif?w=450&#038;h=396" alt="C 17 primopiano 51 approfondimenti approfondimento5 paragrafi paragrafo1 immagine" width="450" height="396" /></p>
<p><strong><span style="text-decoration:underline;">Protocollo Emotrasfusione</span></strong></p>
<p>Una volta ritirata la sacca di sangue, dal centro trasfusionale, ricontrollare nome e gruppo, con la cartella del paziente.<br />
Controllare che la sacca del sangue, non presenti bolle, opacità, colore scuro, o sedimenti (sono indici di contaminazione batterica).<br />
Accertarsi che il paziente non abbia febbre. Prima di applicare l’unità di sangue farla ruotare delicatamente, in modo che le cellule si mescolino con il plasma. Bucare la sacca con la punta del deflussore delicatamente per non danneggiarne le pareti.<br />
Riempire il gocciolatore, assicurandosi che il filtro, rimanga immerso nel sangue. Riempito il deflussore, eseguire la venipuntura, con ago Butterfly, o agocannula, se il paziente non ha già un’infusione primaria in sito, con un ago della giusta misura. Se ha un’infusione primaria, accertarsi che sia compatibile con l’emotrasfusione, se non lo è, chiuderla e iniziare la trasfusione. La maggior parte dei pazienti è in grado di sopportare una velocità di flusso, di un’unità di sangue intero, in un’ora e mezzo- due ore. Controllare periodicamente, la pressione arteriosa, frequenza cardiaca, temperatura corporea. Una reazione trasfusionale, può insorgere immediatamente, all’inizio della trasfusione o a distanza d’ore. Se si presentano sintomi anomali, chiamare subito il medico.</p>
<p>Lo scopo del mio post è stato quello di illustrare il più possibile cosa c&#8217;è dietro alla donazione, sconfiggere le eventuali paure e falsi preconcetti dei futuri donatori.</p>
<p>La donazione di sangue quindi , oltre che a un gesto di solidarità è un importante gesto d&#8217;amore che molto spesso, nella partica clinica, salva delle vite umane, quindi ragazzi e ragazze della rete DONATE! DONATE! DONATE!!</p>
<p><strong><span style="text-decoration:underline;">GRAZIE!</span></strong><img style="width:72px;height:95px;" src="http://pasteurbarnardeco.files.wordpress.com/2009/01/avis-sacca.gif?w=90&#038;h=139" alt="avis sacca" width="90" height="139" /></p>
<p>Per la donazione potete rivolgervi alle seguenti associazioni:</p>
<p><strong> </strong><strong> </strong><strong><a href="http://www.avis.it/usr_view.php" target="_blank">o Associazione Volontari Italiani Sangue (AVIS)</a></strong></p>
<p><strong><a href="http://www.cri.it/pages/get?type=news&amp;sec=DOS&amp;cat=DONEW&amp;n=1" target="_blank"> o Donatori di Sangue (CRI)</a></strong></p>
<p><strong><a href="http://www.fidas.it/" target="_blank">o FIDAS</a></strong></p>
<p><strong><a href="http://www.fratres.it/" target="_blank"> o Fratres</a></strong></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/pasteurbarnardeco.wordpress.com/76/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/pasteurbarnardeco.wordpress.com/76/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/pasteurbarnardeco.wordpress.com/76/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/pasteurbarnardeco.wordpress.com/76/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/pasteurbarnardeco.wordpress.com/76/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/pasteurbarnardeco.wordpress.com/76/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/pasteurbarnardeco.wordpress.com/76/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/pasteurbarnardeco.wordpress.com/76/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/pasteurbarnardeco.wordpress.com/76/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/pasteurbarnardeco.wordpress.com/76/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/pasteurbarnardeco.wordpress.com/76/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/pasteurbarnardeco.wordpress.com/76/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/pasteurbarnardeco.wordpress.com/76/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/pasteurbarnardeco.wordpress.com/76/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=pasteurbarnardeco.wordpress.com&amp;blog=5920897&amp;post=76&amp;subd=pasteurbarnardeco&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>Il 2009 Anno internazionale dell&#8217;Astronomia</title>
		<link>http://pasteurbarnardeco.wordpress.com/2009/01/06/il-2009-anno-internazionale-dellastronomia/</link>
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		<pubDate>Tue, 06 Jan 2009 11:33:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Leonardo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Astronomia]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[2009]]></category>
		<category><![CDATA[IAU]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 2009 è stato proclamato dall&#8217;ONU Anno Internazionale dell&#8217;Astronomia. Riporto la notizia appresa da astronomy2009: IYA2009, accogliendo in questo modo una mozione avanzata già nel 2005 dall&#8217;UNESCO, che ne curerà ora il coordinamento internazionale, affiancato dall&#8217;Unione Astronomica Internazionale, IAU. L&#8217;Anno Internazionale dell&#8217;Astronomia rappresenta un&#8217;ottima opportunità per dare visibilità e ritorno di immagine all&#8217;Italia, che ha [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=pasteurbarnardeco.wordpress.com&amp;blog=5920897&amp;post=62&amp;subd=pasteurbarnardeco&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Il 2009 è stato proclamato dall&#8217;ONU Anno Internazionale dell&#8217;Astronomia. Riporto la notizia appresa da <a href="http://www.astronomy2009.it/">astronomy2009:</a></p>
<p style="text-align:justify;">IYA2009, accogliendo in questo modo una mozione avanzata già nel 2005 dall&#8217;UNESCO, che ne curerà ora il coordinamento internazionale, affiancato dall&#8217;Unione Astronomica Internazionale, IAU.</p>
<p style="text-align:justify;">L&#8217;Anno Internazionale dell&#8217;Astronomia rappresenta un&#8217;ottima opportunità per dare visibilità e ritorno di immagine all&#8217;Italia, che ha svolto un ruolo determinante in tutte le sedi internazionali e che è inoltre, la patri di Galileo Galilei che nel 1609, giusto 400 anni fa, a Padova alzò per la prima volta al cielo il suo cannocchiale.</p>
<p style="text-align:justify;">Per l&#8217;Italia il referente, a livello <img class="alignright" src="http://www.astronomy2009.it/skin/website/widgets/logo.png" alt="" width="205" height="259" /> globale, per il coordinamento delle iniziative di IYA2009 è INAF, incaricato formalmente ad &#8220;agire per conto del Ministero dell&#8217;Università e Ricerca in questo specifico ambito, continuando a rappresentare l&#8217;Italia presso la comunità astrofisica internazionale e svolgendo un ruolo di coordinamento nei confronti di quella nazionale&#8221;.<br />
IYA2009, a cui partecipano più di 100 Paesi, riveste grande importanza sul piano culturale e si pone, con i progetti di eventi e manifestazioni per il pubblico, degli obiettivi &#8220;alti&#8221; che toccano, tra gli altri, temi come il ruolo della scienza e il suo contributo alla società e alla cultura, la crescita dei Paesi in via di sviluppo, l&#8217;avvicinamento dei giovani all&#8217;Astronomia, ed alla scienza in generale, la riscoperta del cielo come eredità universale dell&#8217;uomo, lo sviluppo sostenibile.</p>
<p style="text-align:justify;">Attraverso l&#8217;osservazione del cielo, si invitano i cittadini di tutto il mondo, e soprattutto i giovani, a riscoprire il proprio posto nell&#8217;Universo, il senso profondo dello stupore e della scoperta, le ricadute e l&#8217;importanza della scienza sulla vita quotidiana e sugli equilibri globali della società.</p>
<p style="text-align:justify;"> </p>
<h3 style="text-align:justify;">I TEMI E LE INIZIATIVE PROPOSTE A LIVELLO MONDIALE<a href="http://www.astronomy2009.org/globalprojects/cornerstones/100hoursofastronomy/"><strong><br />
</strong></a></h3>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://www.astronomy2009.org/globalprojects/cornerstones/100hoursofastronomy/"><strong>100 ore di astronomia</strong></a>: 100 ore in diretta, anche via webcast, su attività di osservazione condotte dai più grandi osservatori astronomici del globo</p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://www.astronomy2009.org/globalprojects/cornerstones/galileoscope/"><strong>Galileoscopio</strong></a>: per far alzare gli occhi al cielo a milioni di persone attraverso un telescopio fai da te che somigli a quello di Galileo<strong><a href="http://www.astronomy2009.org/globalprojects/cornerstones/cosmicdiary/"></a></strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong><a href="http://www.astronomy2009.org/globalprojects/cornerstones/cosmicdiary/">Diario Cosmico</a>:</strong> un blog mantenuto da astronomi professionisti che racconteranno la loro vita quotidiana e la loro attività scientifica<strong><a href="http://www.astronomy2009.org/globalprojects/cornerstones/sheisanastronomer/"></a></strong></p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://www.astronomy2009.org/globalprojects/cornerstones/sheisanastronomer/"></a><a href="http://www.astronomy2009.org/globalprojects/cornerstones/sheisanastronomer/"><strong>Professione Astronoma</strong></a>: un blog e attività di comunicazione tenute da astronome per abbattere ogni stereotipo sul rapporto tra donne e scienza</p>
<p style="text-align:justify;"><strong><a href="http://www.astronomy2009.org/globalprojects/cornerstones/darkskiesawareness/">Dark Sky awareness</a>:</strong> proteggere e preservare nel futuro la vista del Cielo stellato, sempre più minacciato dall&#8217;inquinamento luminoso<strong><a href="http://www.astronomy2009.org/globalprojects/cornerstones/portaltotheuniverse/"></a></strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong><a href="http://www.astronomy2009.org/globalprojects/cornerstones/portaltotheuniverse/">Il Portale per l&#8217;Universo</a>:</strong> una grande mediateca on-line in cui chiunque potrà accedere con facilità a una vasta scelta di risorse multimediali sull&#8217;Astronomia<strong><a href="http://www.astronomy2009.org/globalprojects/cornerstones/astroworldheritage/"></a></strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong><a href="http://www.astronomy2009.org/globalprojects/cornerstones/astroworldheritage/">Astronomy and world heritage</a>:</strong> individuare e a valorizzare luoghi e strutture legati alla storia dell&#8217;Astronomia, per preservare la loro memoria<strong><a href="http://www.astronomy2009.org/globalprojects/cornerstones/galileoteachertraning/"></a></strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong><a href="http://www.astronomy2009.org/globalprojects/cornerstones/galileoteachertraning/">Galileo- Programma di formazione per insegnanti</a>:</strong> un progetto per la formazione degli insegnanti nelle Scienze astronomiche attraverso workshop e strumenti di didattica on-line<strong><a href="http://www.astronomy2009.org/globalprojects/cornerstones/universeawareness/"></a></strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong><a href="http://www.astronomy2009.org/globalprojects/cornerstones/universeawareness/">La percezione dell&#8217;universo</a>:</strong> per avvicinare i bambini svantaggiati alla bellezza dell&#8217;Universo attraverso giochi, canzoni, esperienze manuali e cartoni animati</p>
<p style="text-align:justify;"><strong><a href="http://www.astronomy2009.org/globalprojects/cornerstones/fromearthtotheuniverse/">L&#8217;universo dalla terra</a>:</strong> una mostra itinerante delle più belle immagini astronomiche riprese dai telescopi terrestri e spaziali<strong><a href="http://www.astronomy2009.org/globalprojects/cornerstones/developingastronomy/"></a></strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong><a href="http://www.astronomy2009.org/globalprojects/cornerstones/developingastronomy/">Sviluppare l&#8217;astronomia in una prospettiva globale</a>:</strong> una serie di iniziative negli Stati in cui le attività nell&#8217;ambito dell&#8217;Astronomia sono oggi poco sviluppate, con un&#8217;azione sinergica tra Università, Enti di Ricerca e Scuole</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/pasteurbarnardeco.wordpress.com/62/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/pasteurbarnardeco.wordpress.com/62/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/pasteurbarnardeco.wordpress.com/62/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/pasteurbarnardeco.wordpress.com/62/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/pasteurbarnardeco.wordpress.com/62/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/pasteurbarnardeco.wordpress.com/62/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/pasteurbarnardeco.wordpress.com/62/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/pasteurbarnardeco.wordpress.com/62/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/pasteurbarnardeco.wordpress.com/62/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/pasteurbarnardeco.wordpress.com/62/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/pasteurbarnardeco.wordpress.com/62/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/pasteurbarnardeco.wordpress.com/62/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/pasteurbarnardeco.wordpress.com/62/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/pasteurbarnardeco.wordpress.com/62/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=pasteurbarnardeco.wordpress.com&amp;blog=5920897&amp;post=62&amp;subd=pasteurbarnardeco&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>Il Massachusetts Institute of Technology di Boston (Mit) inventa: &#8220;La medicazione per il cuore&#8221;</title>
		<link>http://pasteurbarnardeco.wordpress.com/2009/01/04/il-massachusetts-institute-of-technology-di-boston-mit-inventa-la-medicazione-per-il-cuore/</link>
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		<pubDate>Sun, 04 Jan 2009 16:34:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>birk84</dc:creator>
				<category><![CDATA[cuore]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazioni in medicina]]></category>
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		<description><![CDATA[Prima di poter parlare di questa importante scoperta è bene richiamarne le sue funzioni.Il cuore è un organo situato nella cavità toracica, precisamente nel mediastino, costituito pressoché esclusivamente da tessuto muscolare striato, supportato da una struttura fibrosa detta pericardio.Il cuore è l&#8217;organo principale dell&#8217;apparato circolatorio; funge da pompa capace di permettere la circolazione del sangue. [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=pasteurbarnardeco.wordpress.com&amp;blog=5920897&amp;post=36&amp;subd=pasteurbarnardeco&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Prima di poter parlare di questa importante scoperta è bene richiamarne le sue funzioni.Il cuore è un organo situato nella cavità toracica, precisamente nel mediastino, costituito pressoché esclusivamente da tessuto muscolare striato, supportato da una struttura fibrosa detta pericardio.Il cuore è l&#8217;organo principale dell&#8217;apparato circolatorio; funge da pompa capace di  permettere la circolazione del sangue. Con le sue contrazioni ritmiche ci consente di vivere e assicura la vita a tutte le cellule del nostro organismo. Gli stili di vita alimentari e le abitudini di vita, e l&#8217;età avanzata possono degenerare questo muscolo, con lo sviluppo di alcune patologie, come ad esempio<strong> l&#8217;infarto</strong>, che si intende la necrosi di un tessuto per ischemia, cioè per una grave riduzione di flusso sanguigno.</p>
<p>Da un punto di vista clinico l&#8217;<strong>infarto</strong> è una sindrome acuta provocata da una insufficiente irrorazione sanguigna (ischemia) ad un organo o a parte di esso, per una occlusione improvvisa o per una riduzione dellà pervietà delle arterie che portano il sangue in quel distretto dell&#8217;organismo.</p>
<p>La causa è costituita nella quasi totalità dei casi dall&#8217;aterosclerosi.</p>
<p>L&#8217;<strong>aterosclerosi</strong> è una forma di arteriosclerosi,                      che consiste nella formazione sulle pareti delle arterie di                      placche, dette <strong>ateromi</strong> o <strong>placche aterosclerotiche</strong>.Queste placche vanno incontro a una lenta degenerazione: dapprima                      sono costituite solamente da lipidi, come il colesterolo,                      con il tempo le placche diventano sempre più grandi                      e sviluppano una loro &#8220;struttura rigida&#8221;, composta                      da sostanze fibrose e cellule connettivali, da ultimo calcificano                      e degenerano andando incontro a necrosi.</p>
<p>Quando vanno incontro ad ulcerazione, le placche aterosclerotiche possono provocare riduzione di calibro arterioso coronarico (e quindi infarto), sia attraverso la formazione di trombi che attraverso la trombosi sovrapposta all&#8217;ulcerazione.<br />
<img alt="" src="http://www.cuorevivo.it/CI_ARTERIOSCLEROSI%20evoluzione.gif" class="alignleft" width="360" height="224" /><br />
I sintomi sono diversi a seconda dell&#8217;organo interessato, tuttavia il sintomo principale è rappresentato da dolore acuto (ad insorgenza improvvisa), di varia intensità; è però possibile che l&#8217;infarto sia clinicamente asintomatico, soprattutto qualora sia di dimensioni molto piccole.</p>
<p>La regione colpita da infarto diviene <a title="Necrosi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Necrosi">necrotica</a> (è questa <div class="wp-caption aligncenter" style="width: 418px"><img alt="Fig.2" src="http://www.emodinamica.gise.it/34/4.4.jpg" width="408" height="399" /><p class="wp-caption-text">Fig.2</p></div> necrosi che scatena i sintomi acuti): se il malato sopravvive alla fase acuta dell&#8217;infarto, l&#8217;organismo riassorbe i tessuti morti senza rigenerare la parte persa (cosa impossibile senza afflusso di sangue), ma forma in quella zona una <a title="Cicatrice" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cicatrice">cicatrice</a> di <a title="Tessuto connettivo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tessuto_connettivo">tessuto connettivo</a> fibroso, e l&#8217;organo interessato perde definitivamente una parte della sua funzionalità.</p>
<p>Gli scienziati del Massachusetts Institute of Technology di Boston (Mit) hanno creato un tessuto biologico che sarà utile per riparare il cuore colpito da patologie ischemiche e per curare malformazioni congenite: si tratta di un supporto a fisarmonica su cui vengono &#8220;impiantate&#8221; cellule staminali cardiache. Questa &#8220;struttura&#8221; si integra perfettamente con il muscolo cardiaco e crea un &#8220;cerotto&#8221; biologico che via via si riassorbe e ripara il muscolo cardiaco. George Engelmayr su &#8220;Nature Materials&#8221; ha spiegato che il vantaggio della struttura è che rispecchia fedelmente il tessuto cardiaco dal punto di vista funzionale, quindi si integra bene con esso, rispettandone la complessa struttura che vede le cellule cardiache disposte tutte con orientamento preciso per permettere la conduzione dell&#8217;impulso di contrazione in maniera sincrona. </p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/pasteurbarnardeco.wordpress.com/36/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/pasteurbarnardeco.wordpress.com/36/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/pasteurbarnardeco.wordpress.com/36/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/pasteurbarnardeco.wordpress.com/36/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/pasteurbarnardeco.wordpress.com/36/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/pasteurbarnardeco.wordpress.com/36/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/pasteurbarnardeco.wordpress.com/36/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/pasteurbarnardeco.wordpress.com/36/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/pasteurbarnardeco.wordpress.com/36/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/pasteurbarnardeco.wordpress.com/36/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/pasteurbarnardeco.wordpress.com/36/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/pasteurbarnardeco.wordpress.com/36/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/pasteurbarnardeco.wordpress.com/36/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/pasteurbarnardeco.wordpress.com/36/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=pasteurbarnardeco.wordpress.com&amp;blog=5920897&amp;post=36&amp;subd=pasteurbarnardeco&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<media:content url="http://www.emodinamica.gise.it/34/4.4.jpg" medium="image">
			<media:title type="html">Fig.2</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Chimica di una tazza di tè</title>
		<link>http://pasteurbarnardeco.wordpress.com/2008/12/23/chimica-di-una-tazza-di-te/</link>
		<comments>http://pasteurbarnardeco.wordpress.com/2008/12/23/chimica-di-una-tazza-di-te/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 23 Dec 2008 14:29:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Leonardo</dc:creator>
				<category><![CDATA[chimica degli alimenti]]></category>
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		<description><![CDATA[Il tè è la bevanda più bevuta al mondo. È ottenuta dall&#8217;infusione in acqua calda delle foglie essiccate di Camellia sinensis, una pianta sempreverde originaria della zone tropicali dell&#8217;Asia; ed è proprio di quelle zone che è originaria la bevanda, &#8220;inventata&#8221; in Cina è ormai diffusa in tutto il mondo. Come è noto esistono diverse tipi [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=pasteurbarnardeco.wordpress.com&amp;blog=5920897&amp;post=12&amp;subd=pasteurbarnardeco&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Il tè è la bevanda più bevuta al mondo. È ottenuta dall&#8217;infusione in acqua calda delle foglie essiccate di <em>Camellia sinensis</em>, una pianta sempreverde originaria della zone tropicali dell&#8217;Asia; ed è proprio di quelle zone che è originaria la bevanda, &#8220;inventata&#8221; in Cina è ormai diffusa in tutto il mondo. Come è noto esistono diverse tipi di tè, i principali sono il tè verde, il tè nero, il tè rosso e il tè oolong. Il consumo di tè verde è diffuso in gran parte dei paesi asiatici, Cina e <img class="alignleft" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/f/fc/Camellia_japonica2.jpg" alt="" width="288" height="216&quot;" />Giappone in primis, mentre il tè nero è la qualità maggiormente consumata in Europa, America e Africa del Nord, ad eccezione del Marocco, dove è molto bevuto il tè verde. Tutti i tipi derivano dalle foglie della stessa pianta, quello che cambia è il processo di lavorazione. Infatti nel tè verde una volta raccolte le foglie sono prontamente trattate col calore per impedire reazioni di ossidazione, e poi essiccate; il tè nero invece è fermentato, ossia le foglie subiscono reazioni di ossidazione che ne modificano radicalmente l&#8217;aroma, decisamente più marcato del tè verde.</p>
<p style="text-align:justify;">La composizione dell&#8217;estratto di tè è molto complessa, e non ancora chiarita del tutto, anche per via dell&#8217;effetto delle condizioni di crescita della pianta (suolo, clima, pratiche agricole, del tempo di infusione e, non meno, del tempò che intercorre tra questa e consumo, che possono modificare di non poco la composizione della bevanda. Vediamo dapprima quel&#8217;è il contenuto delle foglie essiccate, che naturalmente è differente tra tè verde e tè nero, in quanto quest&#8217;ultimo rispetto al primo contiene un maggior numero di sostanze, in via del processo di fermentazione. In generale possiamo però assumere che contengano: proteine (15-20% del peso) di cui gli enzimi sono una frazione importante; amminoacidi (1-4% del peso), tra i quali spicca la L-teanina, caratteristica delle foglie di tè; carboidrati (5-7% in peso), come cellulosa, pectine, glucosio, fruttosio; lipidi, steroli, vitamine (B,C,E). Naturalmente le basi xantiniche, ossia caffeina e teofillina, responsabili di parte degli effetti farmacologici dell&#8217;infuso di tè; composti volatili, quali aldeidi, alcoli, esteri e lattoni; minerali. Oltre a questi componenti sono da ricordare i polifenoli, che sono al centro di numerose ricerche scientifiche e ai quali si presume siano dovute larga parte degli effetti benefici, o presunti tali, del tè. Infatti vi è da ricordare che sin dall&#8217;antichità il tè è considerata una bevanda stimolante, consigliata della medicina cinese tradizionale per curare diversi disturbi quali: mal di testa, dolori articolari, ed in generale per il benessere e per prolongare la vita. Ma su questi effetti sulla salute umana ne parleremo diffusamente oltre, vediamo ora di focalizzarci sui singoli componenti dell&#8217;infuso e sulle diversità tra tè verde e tè nero.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Alcaloidi purinici</strong>. Il contenuto di alcaloidi purinici (o xantinici), caffeina e teofillina, è maggiore nel tè nero che nel tè verde. Cabrera <em>et al.</em> hanno determinato la caffeina in 45 campioni di tè, i risultati, espressi come quantità di alcaloide per grammo di foglie secche, hanno  mostrato che il tè nero è quello che contiene la maggior quantità di caffeina (41.5-67.4 mg/g), seguito dal tè oolong (32.5 mg/g) e dal tè verde (29.2 mg/g). Per avere un idea più concreta sulla quantità di caffeina presente nel tè possiamo far riferimento alla quantità per volume di infuso, in questo caso vediamo che il tè nero contiene in media 55 mg/ 150 mL, mentre il tè verde ne contiene 20 mg/150 mL (entrambi riferiti a un tempo di infusione di tre minuti). Per avere un riferimento basti sapere che la quantità di caffeina in un espresso è in media 150 mg per 150 mL.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>L-teanina.</strong> È un aminoacido caratteristico del tè, lo si ritrova anche nel <em><a title="Boletus badius" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Boletus_badius">Boletus badius</a> </em>isolato nel 1950, ha una struttura affine al GABA (2-Amino-4-(ethylcarbamoyl)butyric acid), di cui, in base ad evidenze sperimentali, pari ne</p>
<div class="mceTemp" style="text-align:justify;">
<dl class="wp-caption alignright">
<dt class="wp-caption-dt"><img class="alignright" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/3/30/Theanine.png" alt="" width="112" height="44" /></dt>
<dd class="wp-caption-dd">L-teanina</dd>
</dl>
</div>
<p style="text-align:justify;">aumenti i livelli, producendo sull&#8217;organismo un&#8217;azione rilassante, riducendo lo strees fisico e mentale, e aumentando le capacità cognitive, quest&#8217;ultima azione pare derivi dall&#8217;azione sinergica dellla caffeina.</p>
<p style="text-align:justify;"> </p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Polifenoli.</strong> Questo gruppo di composti, è costituito dalle sostanze più interessanti presenti nell&#8217;infuso di tè.</p>
<div class="mceTemp" style="text-align:justify;">
<dl class="wp-caption alignleft">
<dt class="wp-caption-dt"> <img class="alignleft" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/1/16/Epigallocatechingallat.png" alt="" width="160" height="144" /></dt>
<dd class="wp-caption-dd">EGCG</dd>
</dl>
</div>
<p style="text-align:justify;">Dei polifenoli presenti nel tè  i più semplici sono le catechine (flavon-3-oli). Le quattro catechine presenti in maggior quantità sono: epigallo-catechina-3-gallato (EGCG), che rappresenta il 59% delle catechine totali; l&#8217;epigallocatechina (EGC ca. 19%) l&#8217;epicatechina-3-gallato (ECG, ca. 13.6%); l&#8217;epicatechina (EC, ca. 6.4%). Queste sostanze sono maggiormente presente nel tè verde, che nel tè nero, nel quale la fermentazione innesca reazioni di ossidazione e polimerizzazione producendo molecole di dimensioni maggiori, come le teaflavine e la tearubigine, che predominano nel tè nero. Tutte queste sostanza hanno una marcata azione antiossidante, che risulta </p>
<div class="mceTemp" style="text-align:justify;">
<dl class="wp-caption alignright">
<dt class="wp-caption-dt"><img src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/1/10/Theaflavin.png" alt="teaflavina" width="160" height="156" /></dt>
<dd class="wp-caption-dd">teaflavina</dd>
</dl>
</div>
<p style="text-align:justify;">essere la &#8220;chiave di lettura&#8221; delle azioni benefiche che il tè ha sull&#8217;organismo umano, che vanno dalle proprietà antimicrobiche a quelle antimutagene, dall&#8217;effetto antiipertensivo a quello anticariogeno. Ma qui il discorso si fa lungo e gli studi spesso non concordano, per cui rimando il discorso ad un nuovo post&#8230;</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/pasteurbarnardeco.wordpress.com/12/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/pasteurbarnardeco.wordpress.com/12/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/pasteurbarnardeco.wordpress.com/12/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/pasteurbarnardeco.wordpress.com/12/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/pasteurbarnardeco.wordpress.com/12/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/pasteurbarnardeco.wordpress.com/12/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/pasteurbarnardeco.wordpress.com/12/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/pasteurbarnardeco.wordpress.com/12/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/pasteurbarnardeco.wordpress.com/12/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/pasteurbarnardeco.wordpress.com/12/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/pasteurbarnardeco.wordpress.com/12/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/pasteurbarnardeco.wordpress.com/12/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/pasteurbarnardeco.wordpress.com/12/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/pasteurbarnardeco.wordpress.com/12/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=pasteurbarnardeco.wordpress.com&amp;blog=5920897&amp;post=12&amp;subd=pasteurbarnardeco&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>Ciao a tutti!!!</title>
		<link>http://pasteurbarnardeco.wordpress.com/2008/12/22/ciao-a-tutti/</link>
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		<pubDate>Mon, 22 Dec 2008 17:47:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>propofol</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza Categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[salve a tutti gli internauti!! questo blog nasce dalla nostra passione per la scienza e dalla volontà di condividerla con voi.. vi auguriamo una buona lettura!<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=pasteurbarnardeco.wordpress.com&amp;blog=5920897&amp;post=3&amp;subd=pasteurbarnardeco&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>salve a tutti gli internauti!! questo blog nasce dalla nostra passione per la scienza e dalla volontà di condividerla con voi.. vi auguriamo una buona lettura!</strong></p>
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